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Insonnia, che fare…? Un protocollo per dormire meglio
Insonnia, che fare…? Un protocollo per dormire meglio

L’insonnia è un disturbo spiacevole, fa sentire i suoi effetti negativi di notte e anche di giorno. Chi ne soffre si sente spesso stanco, poco concentrato, di umore depresso e ciò gli può causare difficoltà in ambito lavorativo, familiare e sociale. Il sonno non è un’opzione: è un bisogno fondamentale, non possiamo sopravvivere senza dormire. Quello del sonno è un meccanismo molto complesso, regolato da due processi: 1) il processo omeostatico (determina il bisogno individuale), 2) il processo circadiano (controlla i ritmi).

L’omeostasi prevede il fatto che più a lungo prolunghiamo lo stato di veglia tanto maggiore sarà la spinta a dormire. I ritmi circadiani sono invece il nostro orologio biologico e ci consentono di organizzare il ritmo sonno-veglia in base all’alternarsi del giorno e della notte: nell’arco della 24 ore, infatti, regolano il ciclo sonno-veglia ma anche altri parametri fisiologici come p.e. la temperatura corporea. L’interazione tra i processi omeostatici e i ritmi circadiani fa sì che la spinta a dormire avvenga nelle ore di oscurità e lo stato di veglia si mantenga durante il giorno.

L’insonnia è un disturbo dell’addormentamento o della continuità del sonno. Le persone posso avere difficoltà a prendere sonno o a dormire in modo continuativo durante la notte. Oppure entrambe le cose. In alcuni casi le persone semplicemente hanno la sensazione che il loro sonno non sia rigenerante. L’insonnia è un disturbo soggettivo poiché si riferisce alla percezione che le persone hanno circa la loro difficoltà ad addormentarsi, a mantenere il sonno o alla scarsa qualità del sonno.

Il protocollo cognitivo-comportamentale per il trattamento dell’insonnia (CBT- I) si è rivelato efficace in numerosi casi di studio, tanto da essere considerato l’intervento di prima scelta per questo tipo di disturbo. Si tratta di un protocollo di trattamento di breve durata (6-8 incontri) e che prevede l’utilizzo di una combinazione di tecniche che includono la psico-educazione, l’igiene del sonno, la restrizione del sonno, il controllo dello stimolo, la ristrutturazione cognitiva e naturalmente le tecniche di rilassamento. La bontà del protocollo è data anche dal fatto che il trattamento può essere effettuato sia in presenza sia a distanza, attraverso sedute effettuate in videochiamata.

 

 

 

 

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